S. CAPECE, De Principiis Rerum

Il De Principiis Rerum, poema di argomento scientifico e di ispirazione lucreziana, è l’opera principale di Scipione Capece (1487-1551), successore del Sannazzaro a capo dell’Accademia Pontaniana e alto magistrato nella Napoli del viceré Toledo, i conflitti con il quale portarono prima alla destituzione dagli incarichi e poi all’esilio, come è qui chiarito dall’ampia Nota Biografica (pp. 77-221). La presente edizione provvede a emendare non pochi errori sedimentatisi nella tradizione del testo e a delucidare passi di non facile comprensione in un saggio dedicato a Temi e struttura del poema, non senza indagare il singolare intreccio tra l’adesione all’epicureismo, le frequentazioni valdesiane e il fervido interesse per le novità scientifiche di un pensiero estraneo a ogni forma di dogmatismo. Si restituisce così una più veritiera immagine di un autore ora arruolato tra le schiere dei libertini ora tra quelle dell’eterodossia religiosa.